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Cosimo Argentina, professore precario, racconta in un libro (Fandango 2008) la scuola italiana in un uno dei suoi momenti più difficili.
Tra collegi docenti infernali, risse sulle nomine, episodi di bullismo, nonnismo e razzismo serpeggiante, si piange e si ride, in un caos che aumenta con l´avvento delle riforme scolastiche.
Beata Ignoranza un libro di Cosimo Argentina Il primo racconto della scuola che resiste nell'era Gelmini Un professore precario racconta la scuola italiana in presa diretta nei mesi più difficili della sua storia. Un quadro impietoso dove ci si indigna, ma si ride anche con un retrogusto amaro. Infernali collegi dei docenti, le risse alle nomine, il nonnismo tra docenti, il bullismo tra studenti, il razzismo serpeggiante, e infine la disorganizzazione. Un caos che aumenta con l'avvento di riforme scolastiche continue e di una burocrazia che non sembra avere misericordia della formazione scolastica di un paese, dunque del suo futuro. Cosimo Argentina spiega i motivi che animano l'agitazione della scuola italiana in questi mesi con una prosa affilata e l'urgenza di un pamphlet tra invettiva e narrazione. Per dirla con Sandro Veronesi: "...abbracciare una volta per tutte l'idea di complessità contenuta in tutto quello che si studia, per contrastare la pochezza che ispira questa sventurata stagione civile". Cosimo Argentina è nato a Taranto nel 1963 e vive in Brianza dal 1990. E'professore precario dal 1988 e ha insegnato in diversi istituti sparsi per l'Italia. Ha esordito nel 1999 con il romanzo Il cadetto edito da Marsilio, vincitore del Premio Khilgren come migliore opera prima. Il suo ultimo romanzo è Maschio Adulto solitario, Manni, 2008. Il sito web di Fandango |